5 regole per il video virale perfetto

Un video virale perfetto è impossibile da creare. Chiunque abbia il segreto per poter rendere qualsiasi video un successo così grande non è umano. Quindi cosa ci facciamo qui? Ci sono poche regole che si possono applicare per avere più speranze di altri di rendere un video virale. Scopriamole insieme.


Casey Neistat.
Non è la prima volta che appare nel blog, forse lo vi suona familiare per questo oppure per l’enorme quantità di video virali che è riuscito a produrre negli anni.
Probabilmente è per il mio blog, siate sinceri.

Casey Neistat è un film maker trapiantatosi youtuber per “essere più produttivo”. Ogni giorno pubblica un breve film sulla sua giornata o su esperienze di vita che ha avuto.
Oltre a tutto questo, di tanto in tanto sforna qualche perla, un video virale che facilmente tocca quota 8 o 10 milioni di visualizzazioni. E questo è quello che rende Casey l’uomo di cui abbiamo bisogno per scoprire come poter creare un video virale.

Regola 1: Zeitgeist

Il video che avete visto all’inizio dell’articolo è stato girato il giorno della tempesta di neve a New York, il giorno dove tutti gli occhi erano puntati sulla città. Quello è stato il giorno perfetto per girare e pubblicare il video. Un giorno prima a nessuno sarebbe interessato e il giorno dopo quasi tutti avrebbero pensato ad altro.
Trovare il momento perfetto è fondamentale e può fare la differenza sulla quantità di pubblico potenzialmente interessato.

Regola 2: Riusabilità

Un video perfetto ma che non si collega a nessuna situazione o sentimento condivisibile da altri è destinato a finire nel dimenticatoio.
Se non lo può capire nessuno, nessuno lo condividerà. Meglio tenerlo privato e mostrarlo ai parenti assieme alle foto delle vacanze, magari loro apprezzeranno.

Regola 3: Novità

Un video virale perfetto non può essere qualcosa di già visto. Deve essere nuovo, originale, creativo.
Non ispiratevi a qualcosa che è già stato fatto. Scegliete un tema e create qualcosa di totalmente nuovo che non avete mai visto. In caso contrario, lasciate perdere.
Il vecchio non avanza.

Regola 4: Messaggio chiaro

Il pubblico su internet non vuole fare fatica. Non vuole sforzarsi di capire. Internet occupa il tempo libero delle persone, vogliono distrazione, storie semplici.
Un video che costruisca una storia facile da capire sarà il video del successo.
Serve un inizio che incuriosisca lo spettatore, un susseguirsi di scene coinvolgenti e una fine che riassuma il tutto.

Regola 4.1: SIATE BREVI. Un video di 2 minuti è più che sufficiente a raccontare una bella storia. Non esagerate

Regola 5: Scegliete il team giusto

Raccontare una storia da soli può essere difficile. Gestire le azioni davanti e dietro la telecamera in contemporanea non è semplice.
Lavorare in team è la scelta giusta? Dipende dal team.
Casey ritorna d’aiuto: per girare il video dove fa snowboard a New York si è fatto aiutare da altre 3 persone. Uno sciava con lui, uno guidava la macchina e uno girava.
La quantità perfetta: uno in più sarebbe stato d’intralcio, uno in meno avrebbe creato problemi alla riuscita del progetto.
Quattro è il numero perfetto? Non è detto. Dipende dall’idea che si vuole realizzare.
Meglio ricordare che più persone si aggiungono, più variabili vanno controllate mentre si crea il video.
Pochi ma buoni.

Regola 6: Non è detto

Applicate tutte le regole, scegliete la piattaforma giusta dove condividerlo, pubblicizzatelo al meglio. Non è detto che il vostro video diventi virale.
Potrebbe avere tutte le caratteristiche e ancora non arrivare al milione di visualizzazioni.
Se succede, non disperate. Continuate a creare, produrre, ideare. Non lasciatevi fermare da un insuccesso: usatelo come motivazione per fare qualcosa di meglio.

casey neistat do more

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Laura

Sono una giovane web-marketer & digital strategist laureata in Scienze della Comunicazione a Padova. Mentre mi specializzo in Comunicazione allo IUSVE di Mestre mi diverto a condividere la mia passione, YouTube, su youtubologia.it

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