YouTube per le aziende: l’importanza dell’innovazione

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Un’azienda che sceglie di inserire YouTube nella propria strategia di comunicazione ha bisogno di avere una grande propensione all’innovazione. Innovare significa utilizzare le proprie risorse in un modo nuovo, per creare nuovi contenuti che siano interessanti per il proprio pubblico. Vediamo come farlo.

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Innanzi tutto, un’azienda che comunica ha bisogno di porsi degli obiettivi precisi. Di solito sono tre:

  • creare connessioni con il pubblico;
  • rendere condivisibili i contenuti;
  • fare in modo che pubblico ritorni.

Porre particolare attenzione sul proprio target e su come interagisce con il brand è importante per poter creare un rapporto proficuo e duraturo.

Personalizzazione e immersione sono le parole chiave per poter creare le basi di una relazione brand-pubblico stabile. Entrambe fanno riferimento alla sempre maggiore importanza dei dispositivi mobile nella vita delle persone. Grazie al crescente uso dei social media ci siamo abituati ad un mondo popolato da prodotti che sembrano creati apposta per noi e un universo in cui siamo protagonisti di ogni azione e decisione.
L’azienda che vuole comunicare in questo panorama ha bisogno di trovare il giusto equilibrio tra completa personalizzazione dei contenuti in base agli utenti cui si vuole rivolgere e generalizzazione per poter parlare ad un pubblico sempre più ampio.

Tutto ciò creando contenuti interessanti e rilevanti per il proprio pubblico, dato che il primo obiettivo (come abbiamo visto sopra) è proprio quello di creare un rapporto stabile con la propria audience.
E in questo grande panorama di social, YouTube sta prendendo una posizione centrale. Solo nel 2016 è aumentato del 74% il tempo passato su YouTube dagli individui tra i 18 e i 49 anni.

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YouTube per aziende: le linee guida per l’innovazione

Alla luce di questi dati, lo stesso Google fornisce delle linee guida per poter sfruttare al meglio le potenzialità della piattaforma di videosharing:

  • Creare contenuti semplici velocemente.

Uno dei consigli di Google in questo caso è di provare a riutilizzare il materiale già confezionato per altri media, ripensandolo a seconda della piattaforma in cui è necessario inserirlo. Molto spesso, infatti, la prima scusa di un brand è la mancanza di tempo e risorse per creare dei contenuti da zero e la soluzione può essere la più semplice: ripensare e rielaborare ciò che già si ha per adattarlo alle esigenze del proprio pubblico.

  • Proporre messaggi simili in tutti i canali.

L’immagine e il tono di voce del brand devono essere coerenti, infatti, in tutti gli spazi digitali in cui è presente per poter dare al pubblico un senso di coesione nonostante i contenuti derivino da canali diversi.

  • Sperimentare soluzioni a budget ridotto.

Guardate a qualsiasi youtuber e ai suoi primi video. Nella maggior parte dei casi si tratta di produzioni a budget zero, create con mezzi basici e senza grandi esperti alle spalle. Eppure contenuti di quel tipo hanno permesso ai creatori di contenuti di far crescere il proprio pubblico, connettendosi ad esso. Questo non significa che ogni brand può permettersi di caricare su YouTube filmati girati su delle patate, con qualità discutibili e storytelling inesistente. Significa che il budget può non essere la scusa giusta per non provare a creare su YouTube e che molto spesso, ad essere più importanti della qualità dell’immagine sono i contenuti stessi.

  • Non solo intrattenimento.

A proposito di contenuti, è importante comprendere cosa il pubblico si aspetti dal brand in questione e di conseguenza quali contenuti sia meglio proporre ad esso. YouTube, infatti, non è composto da soli filmati di intrattenimento. Un esempio che lo stesso Google propone è quello di un ipotetico brand farmaceutico. Per questo tipo di prodotti l’utente non cercherà di cerco contenuti di puro intrattenimento, piuttosto vorrà informazioni sul prodotto, sugli studi che hanno portato alla sua creazione e agli effetti che ha sui pazienti. Adattare i contenuti al proprio brand, quindi e non soltanto alla piattaforma in cui sono inseriti.

  • Superare il test A/B.

Presentare due soluzioni diverse al proprio pubblico e raccoglierne i feedback può essere una buona idea per alcuni casi, ma per piattaforme come YouTube il testing deve andare oltre. Google parla di sperimentazione, richiamando quella scientifica. Formulare un’ipotesi riguardo al proprio pubblico e creare dei contenuti di conseguenza, sottoponendoli poi alla propria audience serve a comprendere al meglio che strada percorrere. Cambiare il modo di interagire con il proprio pubblico anche in questo caso è la scelta migliore.

  • Rompere le regole.

Creare contenuti dai nuovi formati, sperimentando soluzione di realtà virtuale o video a 360°, nuove lunghezze, seguire i trend all’interno della propria community. Tutto questo è utile per innovare il messaggio di brand e connettersi al meglio al proprio pubblico.

Queste sono le linee guida principali e questo il primo punto da analizzare per poter iniziare a strutturare la propria strategia di comunicazione su YouTube. Pensare alla propria azienda e all’immagine che vuole rappresentare in modo innovativo è il primo passo per poter parlare in modo nuovo alla propria audience.

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Laura

Sono una giovane web-marketer & digital strategist laureata in Scienze della Comunicazione a Padova. Mentre mi specializzo in Comunicazione allo IUSVE di Mestre mi diverto a condividere la mia passione, YouTube, su youtubologia.it

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