YouTube per le aziende: come sfruttare il secondo sito più visitato al mondo

Dal 2005, anno della sua creazione, ad oggi YouTube è sempre stato una realtà in crescita. Ad oggi conta più di un miliardo di utenti attivi che generano miliardi di visualizzazioni ogni giorno, rendendo YouTube il secondo sito web più visitato al mondo.

Nonostante la presenza di un pubblico così grande e di una continua produzione di influencer che trovano il successo soprattutto grazie ai loro canali YouTube, la piattaforma fatica a rendere se stessa appetibile per le aziende. Ricerche condotte da Pixability, dal 2013 ad oggi, mostrano come l’utilizzo della piattaforma da parte dei brand sia in crescita ma che molti arranchino rispetto ai creatori di contenuti indipendenti.

Dei 100 brand analizzarti da Pixability, provenienti dalla top 100 di Interbrand, nel 2013 solo 15 superavano le 100.000 visualizzazioni e se controllate uno youtuber qualsiasi, anche mediamente conosciuto, vedrete come ha già abbondantemente superato quei numeri.

pixability-report-2013
via Pixability

 

Perché allora i brand fanno così tanta fatica? E soprattutto, perché YouTube resta una piattaforma poco usata persino dalle più grandi marche?

Innanzi tutto, YouTube è difficile.
Non è Facebook, dove anche mio cuggggino sa cosa fare. Non è Instagram dove anche mia nonna ha pubblicato una foto delle sue gambe al mare.
YouTube è una piattaforma più complessa da capire. Richiede una maggiore quantità di tempo ed energie per comprendere come sfruttarla al meglio. Non solo per quanto riguarda le tempistiche di pubblicazione e i tag migliori da inserire ma soprattutto per la tipologia di contenuti da creare.

Creare un buon video, infatti, non è come scattare una foto.
In entrambi i casi c’è bisogno di preparazione, di studio dell’immagine che il brand vuole trasmettere e di analisi del target a cui si vuole comunicare. Il video, però, richiede un maggiore dispendio di energie nella fase di pre- e post-produzione.
Deve essere adatto al target, applicare srategie di branding in modo intelligente ed essere ottimizzato per la piattaforma dove è inserito. Il tutto, restando rilevante rispetto ai contenuti pubblicati dal brand.

YouTube per le aziende: è una missione impossibile?

Ovviamente, per quanto complesso, utilizzare bene YouTube non è un compito impossibile per un’azienda. Grandi brand come GoPro, Dove e Always ce l’hanno fatta e molti altri stanno seguendo le loro orme per creare campagne di video advertising di successo.

Nel 2016 Pixability ha misurato un aumento del 58% delle visualizzazioni ai canali di brand e un +42% nel numero di iscritti rispetto all’anno precedente.

Pixability-report-youtube-2016

Chi ce la fa, sono quelle realtà che danno il giusto peso alle risorse economiche e creative necessarie per costruire una campagna su questa piattaforma.

Per riassumere gli aspetti più importanti per iniziare una campagna su YouTube, ho deciso di creare una serie di posta partire dalle prossime settimane.
Degli spunti per provare ad integrare questa piattaforma nella strategia di comunicazione aziendale o semplicemente capire un po’ di più come funziona YouTube e perché è importante anche per i brand!

Stay tuned!

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Laura

Sono una giovane web-marketer & digital strategist laureata in Scienze della Comunicazione a Padova. Mentre mi specializzo in Comunicazione allo IUSVE di Mestre mi diverto a condividere la mia passione, YouTube, su youtubologia.it

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