Come guadagnare su youtube?

La domanda da un milione di dollari è arrivata, le luci si abbassano e parte una musica di tensione.
Come guadagnare su youtube?

Risposta semplice: con la pubblicità.
Risposta complessa: con tutto, tranne che con la pubblicità

come guadagnare su youtube

Su youtube nelle ultime settimane, sembra essere iniziata una rivoluzione partita dagli USA: decine e decine di video di alcuni canali sono stati segnati come non “advertiser friendly” e per questo non sono più monetizzabili.
Arabo? No, tecnicismi per dire una cosa semplice: in alcuni video non vengono più mostrati gli annunci o i banner a lato e quindi lo youtuber in questione non guadagna soldi da quel contenuto.

Cosa vuol dire monetizzare?

guadagnare con youtube

Monetizzare un video è semplice: se si fa parte del programma partnership di YouTube (e quindi si soddisfano i requisiti per farne parte: numero di iscritti, visualizzazioni, contenuti originali…) si può scegliere di mostrare della pubblicità prima o durante i propri video.
Ce li avete presente quei trattini gialli che ogni tanto si vedono nella linea di caricamento di un video? Bene, quei punti indicano quando uno spot o un banner comparirà durante il video. Se un utente clicca su quel banner o quello spot per visitare il brand pubblicizzato, allora lo youtuber prenderà una percentuale di ciò che il brand ha investito per fare pubblicità su YouTube, il resto andrà direttamente alla piattaforma.
In questo modo, sia lo youtuber che YouTube stesso potranno sostenere il proprio lavoro.

Cosa succede ai non advertiser-friendly?

Essere advertiser friendly significa creare dei contenuti che rispettino le linee guida di YouTube e a cui i brand vogliano essere associati. I criteri sono semplici quanto vaghi:

adv-fiendly guidelines

  • niente contenuti sessualmente espliciti, ovviamente è pieno di altri siti per questo
  • niente violenza, cosa ottima per cercare di contrastare la piaga dei video di bullismo tanto cari ai tg
  • niente linguaggio inappropriato
  • niente promozione di droghe o abuso di esse
  • niente riferimenti ad avvenimenti controversi come guerre, conflitti politici, catastrofi naturali e tragedie, anche se fatti senza immagini

Sicuramente vi sarà venuto in mente almeno un canale YouTube che guardate che ha pubblicato dei video che rientrano in almeno una di queste casistiche. Non è difficile rientrarvi dato che sono così aperte e interpretabili.
Ciò che è certo è che sono fondamentali.
YouTube è una piattaforma gratuita per i propri utenti, se tralasciamo YouTube Red che comunque non è attivo in tutto il mondo. In qualche modo, quindi, deve sopravvivere e lo fa con i soldi che i brand gli danno per poter inserire della pubblicità associata ai video. E molti di questi brand non vogliono essere associati a contenuti volgari o controversi.
Per questo YouTube ha scelto di redigere queste linee guida.
Dunque perché tutto questo stupore?
Il problema non è la rimozione della pubblicità dai video, il motivo è comprensibile.
Il vero problema è che YouTube ha iniziato a rimuovere la pubblicità dai video che non rispettavano i termini circa 2 anni fa’ ma le notifiche di questo sono arrivate soltanto all’inizio di settembre di quest’anno!
Il vero problema qui è la comunicazione della piattaforma con chi la sostiene: gli youtuber.

Si guadagna solo con la pubblicità?

Torniamo all’inizio, la risposta complessa era: si guadagna con tutto tranne che con la pubblicità.
I banner e gli spot che noi utenti vediamo ad inizio video non sono la principale fonte di sostentamento degli youtuber. Non si guadagna davvero con quelli.
Ciò che ogni creatore di contenuti a tempo pieno sceglie di fare per sostenersi è cercare una fonte di guadagno esterna. Esempi? Libri, magliette, musica, Patreon, video dove sponsorizzano prodotti o servizi…
Questo è l’unico vero modo di guadagnare con YouTube: creare contenuti interessanti, aumentare il proprio pubblico e trovare guadagno fuori dalla piattaforma in sè.

community

Come guadagnare su YouTube?

Su YouTube si guadagna con: contenuti di qualità, una community affiatata e appassionata e con il sostegno che questa community dà ad ogni creator via patreon o acquistando merchandise.
L’importante, in ogni caso, è far bene i primi due punti. Il guadagno, poi, viene da sè.

E voi cosa ne pensate?
Come sostenete i vostri youtuber preferiti?

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Laura

Sono una giovane web-marketer & digital strategist laureata in Scienze della Comunicazione a Padova. Mentre mi specializzo in Comunicazione allo IUSVE di Mestre mi diverto a condividere la mia passione, YouTube, su youtubologia.it

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